Claudio Burelli la Poesia in Genova

Vai ai contenuti

Menu principale:

Fratelli della seta

Amici

Fratelli della seta


Comandi signor Tenente,

gli uomini inquadrati nel cortile,
divise in ordine impassibili,
aspettano impazienti di marciare.

Sfideremo anche  il   destino,
insieme a   Lei senza esitare,
raggiungeremo l’obiettivo,
fosse  il più crudele da affrontare.

San Giusto non è lontano,
il “C 119” sulla pista   rulla già,
ci stringeremo nella carlinga,
per raggiungere  l’immensità.

I cuori  pulsano  all’unisono,
Mille ricordi  si sommano,
dentro di noi mille ricordi,
sbiaditi dalla nebbia del tempo che va.

E poi  luce verde  sulla porta,
agganci la fune di vincolo,
come un cordone ombelicale,
ti terrà  in vita fin laggiù.



Il vento in faccia ti scuote,
non respiri, e non senti più,
poi  il colpo forte sulle reni,
ti fa volare  nel  cielo tutto  blu.

Vedi i  fratelli che scendono,
insieme a te gioiscono,
di questo’attimo indescrivibile,
dove ascolti   la paura che non c’è.

Vorresti  non finisse il volo,
ma   la terra  spinge  già,
devi saltare in un  attimo,
restare  in piedi  non  servirà.

Tutti presenti Signor  Tenente,
solo due acciaccati per fatalità,
il plotone aspetta gli ordini,
pronto  per andare… dove… Dio Vorrà.

Claudio Burelli


24 Ottobre 2016

Torna ai contenuti | Torna al menu