Claudio Burelli la Poesia in Genova

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Il camino di Aushtwiz

Guerra

Il camino di Auschwitz



Pigiama a righe un numero e due stracci
se  questo è un uomo o  ciò di cui gli  resta
una vita dedicata e  mille abbracci
finiti  dentro un forno…  fine mesta.

A casa mia ci presero quel giorno
ricordo che tremavo di paura
era già  buio e non vedevo intorno
sul treno c’era solo una  fessura.

Paglia ammuffita  sopra il  pavimento
un gran  fetore di una storia mia
la neve che pareva adesso  argento
ma immaginavo   fosse una bugia.

Il binario poi   finì e fù l’inferno
mi ritrovai da solo in mezzo a tanti
con  grida, comandi, ogni amaro scherno
dov’era Dio là… in quei dannati istanti?

Passato dal camino fino al cielo
insieme a tutti gli altri un evangelo.

Claudio Burelli

Genova 27 Gennaio 2020

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