Claudio Burelli la Poesia in Genova

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Ivo Rapetta

articoli e ricordi

    Prefazione


Quella che stiamo vivendo è l’era dell’indifferenza, dove ognuno tende a restare chiuso nell’ambito del suo guscio e fa finta, per paura o per mera ignavia, di non accorgersi della sofferenza che avviene dall’altra parte del muro di casa, pur avvertendo benissimo i lamenti del vicino in difficoltà.


    C’era un periodo in cui pensavo di avere molti di amici; il mio ufficio era sempre pieno di gente, tutti mi sorridevano, mi cercavano ed io, ingenuamente, ne ero felice perché credevo che il mio modo di operare fosse apprezzato da tutti costoro.

    Nel periodo in cui la mia stella si offuscò, mi guardai intorno e tutti quelli su cui credevo di poter fare affidamento sparirono lasciando dietro di loro una scia di malinconia, ma di breve durata, perché quasi subito mi accorsi che in fondo avevo perso ben poco, anzi, quasi li ringraziavo, sparendo così repentinamente, mi avevano fatto apprezzare e riconoscere quelli che rimanendo, diventarono un’amicizia vera.

    Uno di essi è sicuramente
Ivo Rapetta (ivorapetta.it), con lui ho instaurato da quasi mezzo secolo un rapporto di colleganza solido e duraturo, diventato ora che gli anni hanno lasciato il loro segno, un’amicizia sincera e disinteressata.

    


Ivo è il collega che ognuno spera di avere a fianco, coraggioso rasentando la temerarietà, preparato professionalmente e giusto nelle sue decisioni, abbiamo condiviso tutto, acqua, vento, neve, freddo, solleone, insulti, inseguimenti in ogni condizioni e mezzi, perfino a bordo di una Vespa Piaggio 125 a fine vita e ringraziamenti da parte di persone anziane a cui avevamo ritrovato il cane sfuggito, biciclette rubate ecc. per non parlare poi di un tumultuoso incontro-scontro con l’allora temuto e rispettato Comandante Angiolo Carante, agli albori della nostra carriera, risoltosi poi con una calorosa stretta di mano e gli auguri da parte del Capo per un felice e proficuo percorso futuro; ricordo ancora l’espressione incredula dell’Uff. Castoldi presente al fatto.

    Lui rappresenta la classica persona che nell’ambito lavorativo ha ricevuto molto meno di ciò che ha dato, forse a causa del suo carattere impetuoso, mai incline al compromesso e schivo nello schierarsi dalla parte del più forte o nen chiedere favori personali di nessun tipo, mai.

    In tutto il periodo in cui ho prestato servizio al Comando, ed è stato un lasso temporale  piuttosto lungo, contrariamente ad altri, evidentemente privi di dignità,  non l’ho mai visto bussare alla porta di nessuno…

Non c’è niente da fare è fatto così, tutto di un pezzo, fa parte del suo modo di vivere, un po' burbero forse, ma dotato di un cuore enorme e di grandi capacità in campi più svariati, che passano dall’ elettronica, all'informatica o alla musica al gioco del calcio.

    Non esiste campo in cui egli non possa recitare un ruolo attivo e dire la sua con cognizione di causa, offrendo disponibilità altamente professionale, a chiunque la richieda, sempre con gentilezza e generosità, senza  mai salire  in cattedra facendo pesare il suo sapere.

    È stato lui ad insistere perché ‘ prendesse luce questo progetto, e sempre lui che l’ha predisposto dedicandoci parecchio tempo e indubbie energie…

Grazie Ivo.
Colonna sonora a cura di Ivo Rapetta che in questa versione della Cover degli "Alta Marea", Ivo suona la batteria e canta da prima voce...

 
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