Quel raggio d'argento - Claudio Burelli la Poesia in Genova

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Quel raggio d'argento

Famiglia



Quei raggi d’ argento

Andasti  via appena all’ albeggiare
seguendo muti raggi e scie  d’argento
senza poterti almeno  salutare
o ascoltare il triste mio   sgomento.
Tanti progetti   a questo cielo resi
mille parole ancora    da ridire
pur tollerando sconvolgenti pesi
del gretto male nodo da scucire.
Ora sei  luce bianca  del  mattino
e nell’ aprire il giorno alla finestra
sei tu la  stella  rosa del giardino
negli occhi di mio figlio  o la ginestra.
Il veliero  che avevi su  allestito
attende al buio di solcare   mare
ignaro del tuo essere svanito
volendo e non potendo  navigare.
Mi manchi sempre più mio caro Zio
forse non so neppure  dirti  quanto
mi pesa   questo amaro  triste addio
anche se ancora sembra averti accanto
e ti riscopro  là sulla  collina
mentre riabbracci chi ti ha preceduto
sfiorar la terra amata   e la cascina
in cui nascesti e dove  sei cresciuto.

Claudio Burelli
Genova 26 Febbraio 2000

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