Claudio Burelli la Poesia in Genova

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Nacqui se così si può dire, per caso, in quel di Volterra, potente città etrusca prima, e poi importante comune in età post medioevale e ciò è bastato ad imprimere in me dedizione ed un profondo senso di appartenenza a questa splendida cittadina che porto sempre in fondo al mio cuore.

                                                                    Volterra,  Palazzo dei Priori 1208
I miei genitori di origine elbana, puro sangue, tengo a precisare, per motivi inerenti alla professione di mio padre, si trasferirono in Genova, dove risiedo, felicemente tuttora, e a cui serbo riconoscenza per avermi accolto prima e soprattutto per avermi consentito di vivere in modo dignitoso e felice dopo.  

    Naturalmente, considerando che avevo appena compiuto tre anni, la mia crescita ha avuto imprinting fortemente genovese, ma nel contempo,  la mia natura essenzialmente toscana, mi fa anelare il ritorno alla mia terra d'origine, dividendomi a vivere metà dell'anno, tra Genova, la mia città di adozione e la mia isola, terra d'origine delle mie radici.                                                                                 

    Questo fa sì che la mia anima inquieta, venga continuamente sottoposta a sensazioni contrastanti sollecitando in me una sottile inquietudine spirituale   che di fatto mi impedisce una piena armonia con il luogo, peraltro a lungo desiderato, eletto a dimora in quel preciso momento.

  
Infatti, nei momenti di quotidianità, trascorsi nella mia residenza genovese , avverto  il richiamo irresistibile, ed a volte morboso, della mia “Isola”, dei suoi tramonti sul mare, delle sue spiagge di sabbia bianca, della quiete della mia casa in campagna, che amo visceralmente;  viceversa, nelle calde serate elbane,  mi manca Genova, la mia città di adozione, dove ho                           Genova e il suo porto                                              vissuto quasi tutta la mia vita ed ho dato il via ad una nuova dinastia nata proprio in questa città,  e consolidata con la nascita delle mie adorate nipotine.   

    Mi manca  il suo centro storico, la maccaja, che rende unica questa città, la sua magica atmosfera,  crocevia di tante etnie diverse,  le mie passeggiate nelle crose immerse nella natura, ed i tanti amici e colleghi di lavoro, in particolare Remo Benzi, il “Mio Comandate”, di pochi, però epici  giorni felici , poi mio fratello  Costantino Corda, e Ivo Rapetta, con cui sono professionalmente  cresciuto, uomo tutto d’un pezzo, dotato di coraggio e mente straordinaria, l’autore di questo splendido sito, a cui  vanno i miei più fervidi ringraziamenti.

    La mia natura romantica amante della Storia, spesso intrattiene i miei versi, alternando rime d’ amore ad altre inerente   temi cavallereschi, immergendomi in quell'epoca che mi ha affascinato fin da bambino,
con quel mondo fatto di codici d’onore di draghi e dame da liberare, dove il bene ha sempre il sopravvento sul male, dove i buoni sentimenti e la lealtà sono stili di vita da seguire fino a sacrificare tutta l’esistenza.

   Essendo di natura   curiosa sempre in cerca di stimoli nuovi e di sfide con me stesso, sono sempre                    
Giostre medievali con sfide alla lancia      
alla ricerca di nuove metriche, cercando nei classici nuovi stimoli   poetici per accrescere la mia conoscenza mai sazia di nuovi orizzonti da scoprire.

Il mio continuo cercare si sofferma sovente nel verso sciolto, descrivendo fatti di cronaca attuali forse per deformazione professionale, avendo indossato per 40 anni, quasi un’altra vita, la divisa della Polizia Municipale di Genova, arrivando al grado di Commissario, questo è un capitolo importante, che ha dato una svolta ed impresso nella mia maturazione un ruolo determinante.

    
Vivendo all’interno di questo prestigioso Corpo in un periodo che abbraccia  4  decenni iniziati a metà anni 70 del secolo scorso, per terminare ad inizio 2011, ho avuto la                                      Claudio e due Bobbies londinesi                                         fortuna di vivere i fasti di un Corpo, che  allora era denominato  Vigili Urbani,  di vera élite, rispettato e benvoluto da tutta la cittadinanza che riconosceva in quella divisa doti di competenza e umanità non comuni, dedita  al servizio alla collettività e sempre schierata a favore del debole contro qualsiasi tipo di prepotenza.

    In quel tempo felice, specie quello trascorso presso la Sezione territoriale della Foce, gli anni della mia formazione, passati insieme al già citato amico inseparabile Ivo, compagno di avventure e di peripezie indimenticabili, oltre ad altri colleghi dello stesso calibro, ho  avuto modo di assistere  ad un radicale mutamento della società attraverso  periodi  variegati, partendo da anni   in cui la nostra  città, pur con innegabili problemi di varia natura, godeva di un certo  benessere  generale, per confrontarsi  poi con  gli anni bui, quelli detti  di piombo, che hanno interessato     tristemente la nostra città, coinvolta in fatti di sangue, e sede di molti attentati ed omicidi politici, per giungere infine  ai giorni nostri, caratterizzati da una infinita crisi finanziaria e di costume, contraddistinta soprattutto da un fenomeno  epocale, peraltro analogo al resto del paese, che ha dato luogo alla ben nota   immigrazione di popoli di  diversa etnia  in fuga da guerre e carestie, che sta in qualche modo mutando il tessuto sociale cittadino.

   Ma questa è cronaca dei giorni nostri, sotto gli occhi di tutti,  ognuno di noi  vive questa realtà  a modo suo, con le proprie idee, esprimendo le proprie  opinioni;  io, da parte mia,  cerco di farmi scivolare addosso tutto quanto  e  di vivere nel mio spazio, lontano dal frastuono di questa società che stento a comprendere, dove c’è posto  solo per i miei ricordi e le mie emozioni, tentando di trasformare le mie fantasie, i miei  pensieri sparsi  fra il cielo ed il mare,   in  parole e rime  volando più alto    che posso  sulle ali dei miei scritti…  


il commissario Burelli  presso il suo ufficio di Molassana




L'autore di questo sito e  grande collega di allora : il commissario (allora Vigile motociclista) Ivo Rapetta alla sezione Foce, la prima  per noi.








Luca Burelli e Claudio




Questo sito rappresenta in forma moderna, tutto l'aulico che può esprime la natura umana mondata da cattiverie, meschinità e negatività. Il risultante è  questo sito che esprime gioia di vivere, vitalità ma anche  osservazione attenta delle nostre emozioni che il poeta Claudio Burelli, ha catturato e fissato su carta. Insomma un sito di poesia, quando nel mondo sembra ormai essere governato solo dall'egoismo. Come  un aedo vò nel mondo per imprimere su pergamena la bontà, i buoni sentimenti e tutto quello che di nobile, l'animo umano produce... by Ivo Giuseppe Rapetta Aprile 2019

Per contatti: email  parsifal849@hotmail.it     social: Facebook     Claudio Burelli


                                                                  

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