Claudio Burelli la Poesia in Genova

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La siepe

Famiglia

La Siepe

Ricordo, tempo fa,
( che anno ?...Più non so !)
Pioveva…quello si
e t’aspettavo giù !
(Dalla collina, un lampo !)
Scorre di già il cancello…
io, tra la siepe ascoso….
attendo il tuo apparire
poi corro verso te !

Tu sei il mio eroe dei sogni:
bellissimo , in divisa !
Ti dona il “grigio-verde”
(color di valli alpine…)
Mi piace il tuo berretto
che porti un po’ all’insù !
E mai fui più felice
di stringerti le mani,
che calde,forti e sane,
erano sol per me !
Vorrei fermare il tempo,
sentir quella carezza
ancora sul mio viso,
ma scorre via nel vento…
…e tu non ci sei più !
Ormai son carco d’anni,
non sento più il tepore
delle tue mani salde
che stringere vorrei
ancora…e tu mi manchi !
“…Dove tu sei, o padre ?
Non sento più la voce !
Sei dietro quella siepe ?
D'un tratto sbucherai
ridente, come in gioco,
sul cuor mi stringerai...
come facevi un tempo,
con quelle grandi mani
che avevi solo tu !)
Ed ecco: odo passi
leggeri…è un frugoletto
che corre via felice
e, dalla siepe, un viso
dolcissimo che appare:
un volto di bambina
( lontano, un lampo, esplode ….!)
E il rimembrar m’assale,
crudele…(e scende il pianto !)
La nipotina guarda::
“…Perché hai gli occhi rossi ?
Nonno, perché tu piangi ?...”
“..Ma no, piccolo amore…
è solo un po’ di vento;
su, andiamo…andiamo a casa,
or vedi ? Sta tuonando ,
fra un po’ cadrà la pioggia !
Orsù, vien qui vicino
e stringi la mia mano...…
Felici e insieme...si !
Ma ognuno al suo…destino !

Claudio Burelli

5 Marzo 2017

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