Claudio Burelli la Poesia in Genova

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i miei figli

La mia Famiglia

A mia moglie devo molto, anzi di più, ma il bene piu’ grande che mi potesse regalare sono di sicuro i miei due figli, Luca ed Alessandro, completamente diversi uno dall’altro, uniti solo dall’essere due autentiche canaglie che mi hanno riempito la vita da quando sono venuti al mondo, ormai qualche anno fa.

Parlare di loro, due  è semplice ma al contempo anche difficile, poiche’ non esistono parole adeguate per descrivere  un amore così tanto grande, non si può definire un bene tale, sarebbe come descrivere il mare, il sole, la vita stessa, come potrebbe essere possibile…farlo.

Loro sono la mia aria, il mio vivere, il mio mondo, tutto ruota intorno al loro benessere, esattamente come quando erano due cuccioli appena affacciati alla vita.

Mi emoziono ogni volta specchiandomi nei loro occhi, ora sono due uomini, entrambi con le loro attività, le loro divise, i loro entusiasmi per una professione che è stata la mia e prima ancora quella di mio padre.

Seguo con trepidazione ogni loro preoccupazione aiutandoli col conforto della mia presenza, cercando di non essere mai invadente, sempre nel rispetto del libero arbitrio, per non sovrappormi alle loro scelte di vita, ma guidandoli verso interessi intrinsechi della loro naturale essenza  seguendoli da lontano palpitando ad ogni passo che li allontana da me.

Mi piace il rapporto di amicizia che ci ha sempre unito, io per loro sono sempre stato un compagno di giochi, così dice sempre mia moglie, e credo che abbia davvero  ragione.
Anche ora siamo in competizione, loro mi sfottono sempre per la mia calvizie o per i mei addominali non molto sviluppati ed io faccio finta di arrabbiarmi in effetti mi diverte molto la cosa…anzi mi arrabbierei se così non fosse…Non perdono occasione per evidenziare le mie debacle dovute al tempo tiranno, alla mia poco adattabilità al mondo tecnologico che mi fa’ commettere delle gag a volte veramente barbine.

Sono cresciuti in fretta, è stato un lampo, e sempre  nel rispetto delle regole , non mi hanno mai dato preoccupazioni, nessuno si è mai lamentato per qualche loro mancanza di educazione od altro, anzi son sempre stati molto apprezzati per la loro bontà d’animo e il mettersi sempre a disposizione di chi ne avesse bisogno, seguendo d’altro canto l’esempio che vedevano in famiglia.

Ora camminano da soli, per le vie del mondo, con passo spedito, voltandosi di tanto in tanto, a controllare che io e la loro madre non ci attardiamo molto nel nostro percorso che comincia ad essere incerto, gia’ cominciano ad intravedersi le prime salite ,  e loro  si tengono pronti ad aspettarci tendendoci le  mani  per guidarci a loro volta,  fino a che Dio vorrà…











 
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