Claudio Burelli la Poesia in Genova

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La sedia vuota

Mamma

La sedia vuota”

Fisso la sedia vuota e vedo  te!
Ricordo i tuoi capelli ormai imbiancati,
su quello sguardo triste, ecco  perché:
son’  occhi di una vita  mai  scordati!

Non ti fermavi mai  un sol  momento,
svegliandoti al chiarore con la brina ,
sempre  il sorriso senza un tuo lamento,
e questo anche dopo  l’ottantina.

Rammenti? Tornavamo alla tua terra,
in quella casa bianca in mezzo al mare,
con  alberi con orti e qualche serra,

un po' di  ulivi e vigne da curare.
Eri bambina ai tempi della guerra,
nella campagna intenta  a lavorare;

Quante pagine amare!
Ora sei  croce sopra la collina
e la mia aurora rosa la mattina.

Claudio Burelli

Genova 12 Maggio 2018

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