Claudio Burelli la Poesia in Genova

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riflessioni

I miei luoghi

Riflessioni


    Conservo ancora l'entusiasmo mio bambino, nel guardare del mio mare il suo riflesso che accarezza l'onda; muto osservo, immerso nei mei pensieri, la cruda realtà del nostro tempo che fa del mondo un valico, e ci sommerge travolgendoci, inermi vittime di errori e soprusi di regimi passati, la storia si ribella e non fa sconti porgendoci un conto duro da pagare.

  
 Le nostre certezze, le nostre belle città d’arte ricche di storia,
impoverite da una realtà che urla, addolorano il cuore; e allora con molta umiltà, offro un po' del mio tempo, un piccolo gesto, nell’aiutare come posso, il povero viandante, in cerca di un benessere negato, piccola goccia nell’oceano di brutture, impegnandomi nel volontariato a regalarmi la ricompensa interiore d'amor donato a chi è meno fortunato di me.

    Nella poesia trafugo l'impeto con quella che è la mia esistenza, scrivere come senso d'appartenenza, come ragion di vita, nella quale spazio in un intreccio d'argomenti, ora ispiratomi dalla cronaca attuale, altra  dalla  fantasia, sempre  dilettandomi ,vuoi in versi sciolti, ed altri in rima,   guidati da un'endaca sicura... sempre seguendo  quel filo d’argento che la mia  Musa mi tende suggerendomi sempre  il percorso migliore per la stesura di  uno scritto  nel difficile percorso della poesia.

    Quando inizi uno scritto e cominci con la stesura della prima riga che poi è sempre la più difficile, ancora non conosci dove lo scritto ti porterà un po’ come il percorso dell’esistenza, nella poesia sei legato dalla metrica e dalla rima che in parte  condizionano il senso del discorso, nella vita sono le scelte, i numerosi bivi, le circostanze, le persone che incontri, e la fortuna, anche se spesso  va aiutata con un comportamento serio e responsabile improntato nel rispetto di chiunque.

 

 
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