I cavalieri della tavola rotonda.
Re Artu componimenti epici.

I Cavalieri
della Tavola Rotonda.
(Il cerchio dei pari)
S'erge il castello tra nubi di seta,
splende la sala d'un nobile ardore;
ogni guerriero
si pone una meta,
giura nel nome del Re e del suo onore.
Senza il trono
non v'è primo scranno,
siede il sovrano tra i suoi cavalieri;
sono fratelli
di bene e d'affanno,
un cuore solo per mille sentieri.
Scolpita è la
quercia in arte divina,
legge che ogni
discordia dilegua;
dove la forza
al diritto s'inchina,
e il sangue dei vinti alfin trova tregua.
Pende dal muro lo scudo lucente,
narra le gesta
di antiche battaglie;
brucia nel petto un desio prepotente,
mentre la luce trapassa le maglie.
Segue il
vegliardo* con occhio profondo,
ne scorge il
destino tra ombre e la luce;
già sorge l’aurora, albore del mondo,
mentre il sovrano alla pugna conduce.
Vibrano i nomi nel vento del tempo,
scolpiti al
centro del cerchio di gloria;
splende l’onore nel fatal momento,
luce che resta a perpetua memoria.
Così il destino d'amore si serra,
unica legge per tutta la terra.
Claudio Burelli
Genova 14
maggio 2026
* Nota: Il riferimento è alla figura di Merlino,
consigliere del Re e custode dei segreti di Camelot.