Sir Agravaine - Claudio Burelli la Poesia in Genova

Claudio Burelli
La Poesia ...
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Sir Agravaine

Re Artu componimenti epici.

Sir Agravaine
(Il prezzo del dovere)

L'ombra si allunga sui marmi di corte,
mentre il silenzio si evolve tra i fanti.
Io non conosco la cieca consorte,
né il folle ardire di due caldi amanti.  

Vedo del fango sull'oro del trono,
un re sovrano sereno e innocente,
mentre il rigore si perde nel dono
di un'amicizia che finge e non sente.

Non fu delazione e neppure invidia,
la fede e l'onore non teme ingiuria,
certo, non taccio di fronte all'insidia
di un grande sogno, caduto in lussuria.  

Busso alla porta con mano sicura,
porto la luce che squarcia il veleno.
Or trema Ginevra nella paura,
cade la maschera, senza alcun freno.  

Crolla l'altare del finto candore,
l'acciaio stride nel buio profondo.
Pago col sangue il mio sacro furore,
mentre svanisce la pace nel mondo.

Vedo la fine e non provo timore,
la mia ferita diventa una scure.
Divisi i pari in un cieco rancore,
Camelot affonda nelle sue paure.  

Sopra il mio sangue si scrive la storia,
crolla il palagio* di miti e di spade,
non ci sarà per il regno la gloria,
mentre l'antico potere già cade.

Crollano i muri e finisce la storia,
di quell'epopea resta la gloria.

 Claudio Burelli
Genova 17 maggio 2026



*Nota: "Palagio", termine arcaico e letterario per indicare il palazzo reale, la reggia di Camelot.  

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